Rappresentazione dell’Eracle di Euripide nella traduzione del Nobel per la Letteratura

In occasione del 118 anno dalla nascita e dai sessanta’anni dall’attribuzione del Nobel per la Letteratura a Salvatore Quasimodo, la città intende ricordarlo con un recital ovvero una sintesi da Eracle di Euripide nella traduzione di Salvatore Quasimodo.

L’iniziativa, promossa dall’assessorato alla Cultura e dalla direzione del Museo Civico “F. Libero Belgiorno” si terrà domani, martedì 20 agosto alle ore 18.00 nella sede del Museo, al Palazzo della Cultura.

Il recital vedrà come interpreti: Gianni Battaglia nel ruolo di narratore e anfitrione, Enrico Mallia nel ruolo di Eracle, Raffaella Pappa nel ruolo di Megara, Gianni Guastella, voce e chitarra.

La traduzione dell’Eracle scritta da Salvatore Quasimodo è struggente, immediata, di grande afflato epico ed etico, intensamente viva di quella dimensione del dolore che tanta parte ha nell’intera poesia quasimodiana. E che in Eracle, se nella fase d’apertura e centrale della tragedia sembra distendersi e fluire nell’incalzare degli eventi e nel susseguirsi delle situazioni, nella seconda parte e nel finale ancor di più, è segnata drammaticamente dal lacerante: Eracle frastornato nella mente per volontà di Era, uccide i figli e la moglie, credendoli, in preda alla follia, non più sua moglie e i suoi figli, ma la moglie e i figli del suo nemico Euristeo.

 

L’Ufficio Stampa

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